Realizzarsi significa unire il maschile ed il femminile, interiormente, portare il cielo sulla terra elevando la nostra presenza dalle difficoltà personali verso un naturale ruolo di esempio e di guida, scoprendo in noi l’attitudine più sacra, l’attenzione e la devozione che possiamo dedicare alla vita, in ogni incontro, in ogni istante.

Per trasformare i nostri dubbi e le nostre incertezze, creando la forza per attraversare gli ostacoli, abbiamo bisogno di un doppio movimento: creare la chiarezza sui nostri scopi interiori e materiali, che originerà a sua volta un movimento, una ascesa, una “preghiera pratica”: il nostro impegno vivo, materializzato nelle nostre attività quotidiane.

Dall’altra dovremmo imparare a riconoscere il miracolo della totalità dell’esistenza e abbandonarci al suo flusso volontariamente, per usare la nostra sensibilità in un modo nuovo: non solo per proteggerci, non solo per cercare ciò che è utile per noi, ma per ascoltare, scoprire, sorprendersi ed essere sorretti dal mondo invisibile, rendendo l’incontro tra noi e la realtà un’esperienza ogni giorno nuova, ricca, profonda e fertile.

Quando dedichiamo la nostra attenzione e il nostro spirito di compassione dalla vita interiore verso il modo che ci circonda, possiamo metterci al servizio e uscire dalla schiavitù del karma dei legami col passato e delle preoccupazioni sul futuro.

Così, le persone smettono di essere maschere da cui fuggire o sogni da inseguire e diventano, ognuna, occasioni per crescere in consapevolezza, gentilezza e capacità di autoespressione.

Per essere noi stessi dovremo comprendere e attuare pienamente il nostro calibro, le nostre vere potenzialità, il nostro destino, la nostra completezza.

Il senso di separazione, il senso di insufficienza, insicurezza o colpa sono immagini del subconscio collettivo riflesse dalla nostra emotività e dalla nostra mente nella coscienza di ognuno.

Finchè non ci facciamo carico di educare la mente e aprire il cuore all’esperienza della pienezza dell’anima e del corpo radiante, non potremo essere soddisfatti nè rilassati.

Per tre giorni a partire da stasera venerdi 22 gennaio, praticheremo Kundalini Yoga, Sat Nam Rasayan e studieremo la numerologia degli Undici Guaritori della data di nascita per avanzare nel cammino dello Yoga e curare il mondo delle relazioni e lo spazio della nostra consapevolezza.

Vi aspettiamo !

Che il sole illumini la vostra giornata, il vostro cuore e ogni cosa sul vostro cammino.

Sotantar Singh K.
Baltej Kaur
Upma Kaur

~ Venerdì 22 gennaio ore 19.30 Mater Vitae (Messina)
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ Kundalini Yoga

~ Sabato 23 gennaio Centro Tao (Messina)
ore 10:00 / 13.00
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ Kundalini Yoga e Numerologia
ore 15:00 / 18.00
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ Kundalini Yoga, Sat Nam Rasayan e Numerologia

~ Domenica 24 gennaio Cerchio Tantrico di Guarigione e consulti gratuiti:

tel. per informazioni Baltej 340 6413 760 (Messina)